Il Ryukyu Kempo rivela che gli antichi kata del karate contengono micidiali tecniche di attacco sui punti di pressione (kyusho) e le leve articolari più dolorose (tuite).

I punti di pressione sono gli stessi utilizzati in agopuntura, scientificamente sono zone sensibili attraverso le quali si può sollecitare un nervo, perciò colpi anche leggeri risultano estremamente dolorosi, ed il dolore si avverte lungo tutto il percorso nervoso.

Nello studio dei kata si seguono sei regole fondamentali:

- non esistono parate: sono colpi ai punti di pressione del braccio o della gamba dell'aggressore.

- punti di pressione : il kata indica la corretta angolazione per colpirli efficacemente.

- due mani : le due mani lavorano assieme, ad esempio, ritirare il pugno al fianco (hikite) può indicare la presa del polso avversario ai punti di pressione, mentre

contemporaneamente si colpisce con l'altra mano seguendo il “ciclo distruttivo”.

- interpretazioni multiple : ogni movimento rivela più applicazioni.

- direzione dei movimenti : si immagina l'aggressione frontale, gli spostamenti indicano che in quella direzione si porteranno la tecnica e l'avversario.

- visualizzazione : si visualizza un solo avversario e l'esecuzione della tecnica.

Approfondendo lo studio si scopre che il Kiai non è solo un grido: il suono utilizzato nella medicina tradizionale cinese e tibetana a scopo terapeutico, nel Ryukyu kempo trova la sua applicazione marziale; è la prima linea di difesa.

Per gentile concessione di http://www.fudoushin.it/